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Lavanda e Lavandino: Conosci la Differenza?

La lavanda, nota da tempi antichi per le sue numerose proprietà benefiche, è un vero toccasana per il corpo e la mente. Le sue virtù rilassanti, antisettiche, analgesiche, battericide e vasodilatatorie la rendono un rimedio versatile, capace di alleviare dolori muscolari e agire come blando sedativo. Inoltre, è l’olio essenziale più utilizzato in profumeria, grazie alla sua fragranza unica e delicata.

Tuttavia, esistono diverse varietà di lavanda, ognuna con caratteristiche e profumi distintivi. In Italia, si contano più di 60 specie di lavanda, e proprio sull’isola di Paolo, si coltivano e distillano due tipologie, che danno origine a oli essenziali e idrolati leggermente diversi tra loro.

Ma qual è la differenza tra Lavanda Vera e Lavandino? Andiamo a scoprirlo!

La Lavanda Vera (Lavandula angustifolia), conosciuta anche come Lavanda Officinalis, è originaria del bacino del Mediterraneo. È una pianta rustica e molto apprezzata dagli insetti pronubi, utili per l’impollinazione. Fu Linneo, nel 1753, a classificarla con il nome “officinalis”, proprio per le sue proprietà terapeutiche che la rendevano ideale per essere lavorata nelle officine degli speziali, le antiche farmacie. La Lavanda Vera forma un piccolo arbusto con foglie verde-chiaro e coriacee. I suoi fiori, di un azzurro-violaceo intenso, fioriscono tra giugno e luglio e rilasciano un profumo delicato e floreale, dolce e balsamico. L’olio essenziale che si ricava da questa varietà è molto potente e ampiamente usato in erboristeria per le sue proprietà curative.

Il Lavandino (Lavanda Ibrida x Intermedia), invece, è il risultato dell’incrocio tra la Lavanda Angustifolia e la Lavanda Latifolia. Conosciuto anche come Lavandinovo, il suo nome indica proprio la sua natura di “lavanda nuova”. Essendo un ibrido, il Lavandino è sterile e non produce semi, quindi si riproduce esclusivamente tramite talea. Il suo profumo è più forte e intenso rispetto a quello della Lavanda Vera, con un aroma che richiama la canfora e un’essenza fresca e erbacea. Sebbene non possa essere usato in ambito terapeutico, il Lavandino è perfetto per aromatizzare ambienti, biancheria e prodotti per l’igiene. Una delle principali differenze tra le due specie è la resa in olio essenziale: quella del Lavandino può essere fino a quattro volte superiore rispetto alla Lavanda Vera, rendendolo un’opzione economica per la produzione di oli essenziali.

E tu, di che lavanda sei? Preferisci la delicatezza e le proprietà curative della Lavanda Vera o l’intensità del profumo del Lavandino? 🌸

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